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Silvio Coppola

Brindisi, 1920
Milano, 1985

Silvio Coppola Anfiteatro
Silvio Coppola nell’aula Anfiteatro dell’Accademia, 1976.
© Photo: Archivio Silvio Coppola, Fondazione Ragghianti

Silvio Coppola si è laureato in architettura al Politecnico di Milano.
Ha fatto parte dell’Albo Professionale degli Architetti di Genova, della AGI Alliance Graphie Internazionale, dell’Associazione Disegno Industriale, dell’America Institute of Graphic Arts di Nuova York. A Bagdad ha costruito grandi magazzini, edifici per uffici e altri edifici privati.
Architetto progettista del Fondo Europeo di Sviluppo della CEE dal 1965, ha progettato, fra l’altro, quattro complete città universitarie nella Repubblica Democratica del Congo (Zaire) per conto del Fondo Europeo di Sviluppo.

Silvio Coppola
© Photo: Archivio Silvio Coppola (Aiap)
Silvio Coppola e Bruno Munari durante un seminario nell’aula Anfiteatro dell’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1976.
© Photo: Archivio Silvio Coppola, Fondazione Ragghianti

“Non si insegna il design come si insegna una tecnica.
Il design si trasmette imparando a porsi domande”

Silvio Coppola, approccio didattico, 1976

Sue architetture di civile abitazione collettive e unifamigliari sono state costruite in numerose città italiane.
Come attività parallela a quella propriamente di architetto ha esercitato l’attività di designer nell’ambito della casa. È stato designer di numerosi pezzi delle collezioni Bernini, Tigamma, Montina, Mobel Italia, CILSA, Alessi, Tessitura di Mompiano, Tronconi.
Dal 1947 ha svolto intensa attività di ricerca nel Graphic design e nella comunicazione visiva come consulente e collaboratore presso grandi industrie italiane ed estere: Bayer Italia, Montecatini, Monteshell, Montedison, Cotonifici Cantoni, Linificio e Canapificio Nazionale, Cinzano, Laminati Plastici, Furga, Feltrinelli Editore, Bernini, Tigamma, Tessitura di Mompiano.
Dal 1967 ha fatto parte, assieme a Munari, Grignani, Confalonieri, Tovaglia e Bellini del Gruppo di ricerca “Exhibition Design”. Con questi ha operato nel campo del pre-design e ha partecipato alla mostra di pre-design a Palazzo Reale (Sala delle Cariatidi) a Milano nel settembre 1969.
Sue opere nei settori dell’Architettura e del Design, sono state realizzate o pubblicate o esposte in Belgio, Canada, Zaire, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Giappone, Irak, Italia, Pakistan, Polonia, Portogallo, Spagna, Uruguay, U.S.A., Jugoslavia.
Numerose pubblicazioni italiane ed estere specializzate in architettura, design e graphic-design, hanno pubblicato sue biografie e serie dei suoi lavori. Sue opere sono nella collezione permanente di design del Museo d’Arte Moderna di Nuova York, nel Museo di Varsavia, nella Raccolta della Università di Parigi, nella Collezione Albertarelli del Castello Sforzesco di Milano, nel Museo Progressivo di Livorno (settore design) e nel Museo Brasiliano del design italiano.

Bruno Munari e Silvio Coppola a Carrara
Studenti dell’Accademia di Belle Arti con il designer Bruno Munari e il Prof. Pier Carlo Santini, Carrara 7 aprile 1976
All'Accademia è arrivato il design.jpeg
Tre esempi di lavori elaborati dagli studenti del nuovo corso: a sinistra una bandiera tridimensionale di Diego Novelli; sopra un cubo di Eugenia Vittori; Egonuan e studio anatomico per una poltrona. La maggior parte delle sperimentazioni attuali prendono avvio dal cubo, considerata forma perfetta.
Silvio Coppola nell'aula anfiteatro a Carrara
Silvio Coppola durante una lezione all’Accademia di Belle arti di Carrara.
Photo: Ursel Borstell, 1978
Aula di Design dell'Accademia di Belle Arti di Carrara 1976
L’aula di Design dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, 1976.
© Photo: Archivio Fondazione Ragghianti
Silvio Coppola insieme ad alcuni studenti nel 1976
A lezione con Silvio Coppola, Accademia di Belle Arti di Carrara, anno accademico 1975-76.
© Photo: Archivio Fondazione Ragghianti
Promemoria per il Corso interdisciplinare di Design, con prime bozze studio del manifesto di inaugurazione del Corso per venerdì 15 novembre. Appunti di Silvio Coppola, 1976.
Tra i docenti: Silvio Coppola, Bruno Munari, Getulio Alviani, Giorgio Scarpa, Willy Fleckhaus.
© Per gentile concessione di Fondazione Ragghianti
Ospiti illustri all'accademia di Carrara
Ospiti illustri al corso interdisciplinare di Design a Carrara.
Un appunto lasciato da Silvio Coppola ai suoi studenti, 1976.
© Per gentile concessione di Fondazione Ragghianti
Il Programma del Corso interdisciplinare di Design. Silvio Coppola, 1976.
© Per gentile concessione di Fondazione Ragghianti
Manifesto del Corso estivo di Design a Peschici
Manifesto Programma del Corso, 1976
© Per gentile concessione di Fondazione Ragghianti

Il Corso Estivo di Design organizzato nell’anno accademico 1976/77 rappresenta per l’epoca un progetto didattico avanzatissimo, basato su interdisciplinarità (grafica, fotografia, progetto), lavoro di gruppo, scambio internazionale.
Il corso, che si è svolto a Peschici (Gargano) nel 1977 e fu successivamente replicato poi in altre sedi (es. Castelfranco nel 1978), era parte di uno scambio tra Carrara e l’Università di Essen (Germania) ed era guidato dai proff. Pier Carlo Santini e Silvio Coppola, con la collaborazione di Willy Fleckhaus.
Il tema trattato, “Le tracce federiciane in Puglia”, prevedeva lo studio visivo e progettuale delle tracce di Federico II, quindi: architettura, territorio, segni storici, cultura materiale.
Il corso prevedeva il lavoro in gruppi misti (italiani + tedeschi), la produzione di diapositive e di elaborati grafici, la discussione critica con i docenti.
Tra i primissimi esempi di didattica del design in Italia, introduce un metodo progettuale moderno, un nuovo concetto di internazionalizzazione e un approccio editoriale molto caro a Fleckhaus.

Silvio Coppola a Peschici
WILLY FLEKHAUS A PESCHCI
Silvio Coppola e Willy Fleckhaus con gli studenti a Peschici, Maggio 1977
© Photo: Archivio Fondazione Ragghianti
Silvio Coppola insieme agli studenti di Carrara, 1977.
© Photo: Archivio Fondazione Ragghianti
Cornelia Hilger Postcards
Cornelia Hilger Postcards
Cornelia Hilger, ex studentessa del Corso, saluta e ringrazia Silvio Coppola per corrispondenza.
© Photo: Archivio Fondazione Ragghianti
Lettera di Flekhaus a Coppola, 23 gennaio 1979, dove il Prof. Willy Fleckhaus ipotizza la realizzazione del volume in Germania su Federico II dove si sarebbero utilizzate fotografie degli studenti.
La scomparsa prematura di Fleckhaus ne impedì la realizzazione.
© Per gentile concessione di Fondazione Ragghianti